Ieri sera, 20 febbraio 2026, al cinema Ariston di Trieste, è successo qualcosa che va oltre una proiezione.
Il film si apre con l’abbattimento della Ferriera di Servola, il 18 settembre 2022.
Da lì intreccia quella storia con Taranto, con il quartiere Tamburi, con l’ex Ilva.
In prima fila c’erano i figli di Servola:
Bianca Lucia Degrassi, Alda Sancin, Adriano Tasso e gli attivisti storici del movimento Basta Ferriera.
Chi per anni ha lottato perché la polvere rossa e nera smettesse di cadere sui balconi, sui giochi dei bambini, nei polmoni.
Durante il dibattito hanno ricordato come proprio dall’esperienza tarantina abbiano imparato l’esercizio della cittadinanza scientifica.
Dall’impegno di Alessandro Marescotti e di PeaceLink, dai Genitori Tarantini.
Da quella comunità hanno tratto forza per non arrendersi.
Particolarmente toccante la testimonianza di uno studente cresciuto a Servola: da bambino non poteva giocare in giardino perché tutto era coperto di polvere. Disturbi respiratori. Paura.
Una normalità che non è mai stata normale.
Sembrava di essere ai Tamburi.
A sottolineare il valore simbolico dell’incontro, la presenza di Francesco De Filippo, direttore di ANSA Friuli Venezia Giulia, autore del documentario sulla Ferriera prodotto da La Cappella Underground. Un ideale passaggio di testimone tra due storie industriali che hanno segnato profondamente le loro comunità.
L’incontro è stato moderato da Fabiana Martini di Articolo 21 Friuli Venezia Giulia, che ha ribadito l’importanza di sostenere un giornalismo d’inchiesta indipendente, basato su dati e fatti verificati.
Il film è una co-produzione dal basso finanziata attraverso crowdfunding su Produzioni dal Basso nel circuito di Banca Etica.
Presente in sala il montatore Riccardo Calderini.
La colonna sonora è firmata dai Mosfet Collective insieme a Daniele Sepe e Fido Guido: Nord e Sud che dialogano, non si contrappongono.
Trieste ha espresso la sua solidarietà a Taranto, che vive giorni difficili mentre, dopo la pronuncia della Corte di Giustizia europea, si attendono le decisioni del Tribunale di Milano sull’impianto.
Dal pubblico è arrivato anche un riconoscimento per la parte del documentario dedicata alle nuove generazioni tarantine e alle storie di riscatto della città dei due mari.
Trieste ha risposto.
Il viaggio continua.
📍 Prossima tappa: Brescia, 27 febbraio, con il movimento Basta Veleni e il Presidio 9 Agosto in Piazza della Loggia.


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