Il documentario-inchiesta Taranto chiama arriva al Teatro Periferico di Cassano Valcuvia all’interno della stagione Latitudini 25/26. Un appuntamento che intreccia cinema, teatro civile e partecipazione, portando sullo schermo una delle più complesse ferite ambientali e sanitarie del nostro Paese.
Il film indaga la realtà di Taranto, riconosciuta dalle Nazioni Unite come zona di sacrificio, e racconta la vita quotidiana di chi abita un territorio segnato dalla presenza del più grande polo siderurgico d’Europa: l’ex ILVA, oggi Acciaierie d’Italia. Tra il 2019 e il 2022, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha pronunciato cinque condanne per la mancata tutela della salute pubblica.
«Questo film vuole ricostruire la solidarietà tra i popoli inquinati», spiega la regista Rosy Battaglia. «Da Trieste, dove è stata demolita la Ferriera, a Taranto, dove il 7 maggio scorso è divampato l’incendio all’Altoforno 1. È un racconto che riguarda tutti: ambiente, salute e giustizia non sono battaglie locali».
Attraverso le voci di madri, medici, operai, attivisti e avvocati, Taranto chiama dà spazio a chi denuncia, resiste e prova a immaginare soluzioni. Al centro, anche la richiesta di una riconversione sostenibile dell’economia tarantina, sostenuta da una nuova generazione di imprenditori locali. Le immagini del Golfo di Taranto, del Mar Piccolo, della Città Vecchia, del fiume Tara e del Museo MarTA compongono il ritratto di un territorio che, nonostante tutto, continua a resistere e a cercare una rinascita.
Frutto di un lungo lavoro sul campo sviluppato tra il 2016 e il 2025, il documentario è stato realizzato anche grazie a una campagna di crowdfunding avviata nel 2022 dalla rete civica Cittadini Reattivi ETS, con il sostegno di Banca Etica e di oltre 300 donatori. Tra questi, anche il Teatro Periferico, che oggi ospita e sostiene la proiezione.
Tel 334.1185848 – 347.0154861 (anche Whatsapp)
info@teatroperiferico.it
www.teatroperiferico.it


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